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NIENTE È UGUALE A NIENTE
Ho un guardaroba pieno di vestiti smessi, di ricordi pesanti usati spesso
Troppe favole vuote di storia ... di tessuti strappati ... di noia
Ho una stanza vuota d'inafferrabile vita, di lampade al neon, di luce grigia
Un soffitto dipinto di cielo da un pittore distratto, da un volo
Ho un cassetto capiente di mille sogni, di segni infiniti, di vita cangiante
Il rifugio è uno specchio appannato della coscienza, da riflessi sfocati, da dolce quiescenza
Ed è stupido pensare che qualcosa debba per forza cambiare da quello che siamo, da quello che sono
Un suono rimbalza nella mia mente ... leviamo le tende
Speranze ... svaniscono ... s'incuneano ... e cadono
Ricordi ... rapiti ... ridono ... e cadono
Tormenti ... troppi!
(Testo voce recitante tratto da “Camera oscura” di Paolo Ruffilli - Garzanti editore S.p.a. 1992 - Per gentile concessione)
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